Guyenne è la forma del nome "Aquitaine" che fu il più usato dalla popolazione locale dal XIIIo al XVIIIo secolo.
Il suo nome proviene da una evoluzione popolare della parola Aquitaine, la quale si è trasformata in "Aguiaina" (in guascone) durante il XIIo e il XIIIo secolo, la "a" iniziale scomparendo poco a poco: Aquitania -> Aguidaina -> l'Aguienne -> la Guienne.
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Sono occorsi più di mille anni, dopo la scoperta dagli cinesi nel - 8, per ché la carta s'installi in Europa.
Nel scendere il corso dell'Isle, i mulini del Perigord rivelano il passato cartiero della regione.
Il mulino più anziano di Thiviers è quello di La Brugère che risale al XVIo secolo e il cui sviluppo fu strettamento associato
alle Papeteries de Guyenne.
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All'inizio del 19o secolo, la famiglia Gaillard mise a frutto il vecchio mulino di La Brugère, ad alcune centinaia di metri a valle del fiume. La Papeterie de la Brugère fu allora costruita sulle rive dell'Isle, un fiume che alimenta la Dordogne fino a Périgueux.
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Nel 1896, la cartiera viene affittata alla società Chartier Marteau Boudin, proprietaria della marca di carte da gioco Grimaud. Si tratta di un'azienda di fama mondiale in tutti i casino' di Deauville, Las Vegas e persino Shanghai per la fornitura di carte da gioco...
La Papeterie de la Brugère fabbrica allora l'etresse e la carta patinata una faccia. L'etresse è una carta puro straccio tinto in grigio a base di carta riciclata. L'etresse era situata tra il par-devant e i tarocchi della carta da gioco.
Cosi' erano fatte le carte da gioco. La stampa venina realizzata a Parigi dove la società era proprietaria di un terreno di più di un ettaro alle Buttes Chaumont nonché di un'officina vicino alla Place de la République.
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I dirigenti costruiscono una nuova fabbrica a Corgnac sur l'Isle, a monte della Papeterie de La Brugère, e vi sistemano una catena completa: fabbricazione delle carte e stampa delle carte da gioco.
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La società non ha più concorrenti, Chartier Marteau Boudin ha cessato le attività e la marca Grimaud è venduta. I discendenti della famiglia Gaillard riprendono allora l'attività di La Brugère per la produzione di carta intestata e di carta patinata.
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Dopo la morte di Emile Gaillard nel 1928,il suo socio, Henri de Roquemaurel, riprende da solo la gestione dei mulini nonché la fabbrica di Corgnac dove Grimaud aveva cessato le attività. Le moulin des Castilloux prenda allora il suo nome definitivo il 6 marzo 1943: Papeteries de Guyenne.
Antoine de Roquemaurel, figlio di Henri, gli succede nel 1947 per un periodo di 40 anni.
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Nel 1965 le Papeteries de Guyenne sviluppano un nuovo processo di fabbricazione a bagno di sale. La carta patinata con plastificazione cromata con aspetto molto lucido è allora destinata alla trasformazione di scatole d'imballaggio per le industrie di prodotti di lusso. Le Papeteries de Guyenne diventano leader europeo in questo campo.
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L'azienda produce quasi unicamente della carte patinata con plastificazione cromata, la quale è stata per anni la ragione della sua fama, ma la quale la penalizza pesantemente di fronte a una concorrenza internazionale diventata aggressiva. Le nuove tecniche permettono ai concorrenti stranieri, in particolare l'Asia, di trattare questo tipo di prodotto con una maggiore efficacia.
Sull'orlo della liquidazione, Frederic Procop decide di riprendere Guyenne Papiers e l'integra nel gruppo Alaxa, distributore cartiere indipendente sin dal 1945. Dopo una scelta difficile ma strategica, abbandona nel 2003 la produzione di carta patinata con plastificazione cromata, a vantaggio di prodotti di nicchia più preservati dalla concorrenza.
Questa decisione si rivela salutare perché l'azienda realizza i primi utili nel 2005 et quindi riesce a provvedere al proprio auto-finanziamento.
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L'azienda produce delle carte fluorescenti o a colori per manifesti, delle carte getto d'inchiostro in bobine dalla qualità opaca per manifesto alla qualità foto, delle carte patinate speciali per vari usi industriali e prepara il futuro con delle nuove sfide.
Guyenne Papier è stata leader per certe produzioni, e si posiziona oggi quale leader per altre !
E' sempre bene scendere le rive del fiume Isle ricordandosi delle varie tappe della storia. Alla svolta di una curva, potrete scoprire la fabbrica che da secoli, nascosta nel cavo della Dordogne, gioca con i trend e fa evolvere il mercato.
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